venerdì 13 aprile 2018

5 libri più belli del mio autore preferito | 5 cose che

Buon pomeriggio...e buon Venerdì 13!
Spero che tutto proceda senza troppe interferenze funeste!
Per fortuna il fine settimana è alle porte...quindi è tempo di parlare della rubrica 5 cose che, come sempre ideata da Gioia del blog Twins Books Lovers!


L'argomento di oggi è 5 libri più belli del mio autore preferito. Ci ho pensato e ripensato tanto. Avrei tanto voluto scartare il mio autore preferito, ma sconosciuto ai più (con immenso dispiacere). Ma al cuor non si comanda e complice la tesi di laurea che sto scrivendo, non avrei mai potuto relegarlo in un angolo. Quindi saluto Benni, Nothomb, Ahern, Malvaldi, il buon vecchio Charles Dickens e compagnia bella e scelgo...Emmanuel Carrère (non odiatemi, vi prego)!

1) Baffi 


Tutto ha inizio quasi per gioco, per una di quelle puerili provocazioni che gli innamorati mettono in scena contro la noia e la routine quotidiana. Lui è in bagno, sdraiato nella vasca: ha appena finito di tagliarsi i baffi e già immagina la reazione della moglie Agnès e dei suoi amici. Ma nessuno si accorge della sua piccola, ma fatale, trasformazione. Quello che doveva essere un semplice gioco diventa un incubo atroce, una maledizione che lo condurrà alla ricerca della propria identità, prima ad Hong Kong, poi a Macao, lontano da tutti, in un vagabondaggio vacuo e illusorio.

2) La Settimana Bianca


Il piccolo Nicolas ha tutta l'aria di un bambino normale. Anche se allo chalet in cui trascorrerà la settimana bianca ci arriva in macchina, portato dal padre, e non in pullman insieme ai compagni. E anche se, rispetto a loro, appare più chiuso, più fragile, più bisognoso di protezione. Ben presto, poi, scopriamo che le sue notti sono abitate da incubi, che di nascosto dai genitori legge un libro, dal quale è morbosamente attratto, intitolato Storie spaventose, e che, con una sorta di torbido compiacimento, insegue altre storie, partorite dalla sua fosca immaginazione: storie di assassini, di rapimenti, di orfanità. E sentiamo, con vaga ma crescente angoscia, che su di lui incombe un'oscura minaccia - quella che i suoi incubi possano, da un momento all'altro, assumere una forma reale, travolgendo ogni possibile difesa, condannandolo a vivere per sempre nell'inferno di quei mostri infantili.

3) L'Avversario


"Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L'inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient'altro. Da diciott'anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare. È stato condannato all'ergastolo. Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell'uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un'autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un'esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato - e turbi, credo, ciascuno di noi." (Emmanuel Carrère)

4) La Vita come un Romanzo Russo


Durante un viaggio in Russia Carrère riprende contatto con le sue origini, con la lingua russa che ha accompagnato la sua infanzia e, soprattutto, inizia a indagare sul nonno materno, che dopo una vita difficile scomparve nell'autunno del 1944, probabilmente ucciso perché sospettato di collaborazionismo con i tedeschi. È il segreto di sua madre, il fantasma che tormenta la sua famiglia. Proprio per esorcizzarlo ha deciso di andare in una piccola cittadina della provincia russa, dove rimane per un lungo periodo, in attesa che accada qualcosa. E qualcosa accadde: un crimine atroce. La follia e l'orrore tornano a impossessarsi di lui e, allo stesso tempo, della sua vita amorosa. Scrive per Sophie una novella erotica ("Facciamo un gioco") che dovrebbe irrompere nella realtà di un amore improntato a fughe, tradimenti, riprese; ma la realtà manda a soqquadro i suoi piani, facendo a pezzi il suo amore. 

5) Vite che non sono la mia


Durante le feste di Natale del 2004, Emmanuel Carrère è in vacanza con la famiglia in Sri Lanka. Sono i giorni in cui lo tsunami devasta le coste del Pacifico: tra le migliaia di morti c'è anche Juliette, la figlia di quattro anni di una coppia di francesi a cui Carrère si lega. Qualche mese dopo, al ritorno in Francia, un altro lutto: la sorella della compagna dello scrittore ha avuto una ricaduta del cancro che già da ragazza l'aveva colpita rendendola zoppa. Dall'incontro con Étienne, amico e collega di Juliette, anche lui passato attraverso l'esperienza della malattia, Carrère capisce che non può nascondersi per sempre: deve in qualche modo farsi carico di queste esistenze in un corpo a corpo con quell'informe che è la vita.

Per il quinto libro ero molto indecisa tra Vite che non sono la mia e Limonov ma, avendo letto solo il primo di questi due, ho preferito indicare quello pur avendo ascoltato pareri entusiasti sul secondo.
Non odiatemi, vi prego! Vi assicuro che si tratta di romanzi bellissimi!
Ora tocca a voi!
Quali sono i 5 libri più belli del vostro autore preferito?
A presto!

35 commenti:

  1. Ciao, non conosco questo autore.. :D

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    1. Ciao Benedetta! Lo immaginavo, non è così diffuso... :D

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  2. "Limonov" è molto bello, nonostante sia (o forse proprio per questo) duro e a tratti sgradevole come il suo soggetto :)

    In compenso, non ho letto nient'altro di Carrère - ma poi, è davvero così sconosciuto? In ogni caso, meglio non crogiolarsi nei soliti autori di grido, non credi?

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    1. Prima o poi leggerò sicuramente "Limonov", so che molti la pensano come te sul libro e sul protagonista! ;)
      Per il resto, ti consiglio almeno questi cinque libri che ho elencato.
      Purtroppo è quasi sconosciuto in Italia perché, secondo me, si occupa di generi e temi poco in voga. Carrère è un autore molto introspettivo, con lati oscuri e, a volte, incomprensibili.
      Ma concordo con te: spesso è positivo avere un autore "tutto per sé"! ;)

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    2. Sì, oltre ad essere indice di curiosità, è una soddisfazione intensa, ammetto che è uno sfogo al mio lato più snob impagabile.

      L'aspetto migliore di "Limonov" è la capacità dell'autore di dare pieno spazio al protagonista, senza per questo rinunciare alla propria sensibilità e alle proprie impressioni... equilibrio ottimo.

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    3. Peccato non averlo inserito nella mia tesi di laurea! Analizzo solo i primi tre che ho citato!
      Comunque Carrère ha la stessa capacità di lasciare spazio al protagonista pur innestando le sue sensazioni (ma senza mai dare un giudizio) anche ne "L'Avversario". Se ti va, leggi la mia recensione, sarebbe un piacere avere un tuo parere! :)

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  3. Non conosco questo autore, ma grazie per avermelo fatto conoscere. Mi cercherò qualcosa su di lui e sui suoi libri :)

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    1. Ciao Ilaria, grazie a te! Mi fa piacere! ;)

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  4. Ciaoo! Conosco l'autore, perché la madrelingua di francese alle superiori ci aveva proposto dei suoi brani, però non ho mai letto altro di suo :(

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    1. Un gigantesco "hurrà" per la madrelingua di francese (Carrère in Francia è molto apprezzato!)! ;)

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  5. Ciao! Purtroppo non lo conosco proprio...

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    1. Tranquilla! Carrère è un autore poco "in voga" in Italia, purtroppo... :(

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  6. Ebbene non lo conosco :-( confesso la mia ignoranza

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    1. Tranquilla, nessuna ignoranza! Ognuno ha un suo genere preferito! ;)

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  7. Ciao Piera non lo conoscevo nemmeno io questo autore, le 5 cose che di questa settimana mi sta piacendo molto perchè sto scoprendo tanti autori che non conoscevo!

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    1. Ciao Annalisa, concordo con te! Ho scoperto anch'io nuovi autori che non conoscevo! Il bello di queste rubriche! ;)

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  8. Mi unisco a quelli che non conoscono questo autore. Sembra interessante però

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  9. Ciao!
    Mi sono iscritta ai tuoi lettori fissi così non mi perdo nemmeno un post di questa bella rubrica a cui partecipo sempre anche io (ilmondodicry è il mio blog).
    non conosco l'autore ma mi incuriosisce. ;)

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    1. Ciao, grazie di cuore e benvenuta! Passo subito a trovarti! ;)

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  10. Ciao Piera, anch'io non conosco questo autore, ma mi fa piacere averlo scoperto con il tuo post :-)

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    1. Ciao Ariel, grazie! So che ultimamente vi ho "tartassati" con questo autore...giuro che mi fermerò! ;)

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  11. Ciao Piera! Mi unisco al coro di chi non conosce questo autore, ma credo che questo tipo di post serva proprio ad introdurre nuovi nomi :-)

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    1. Ciao Silvia! Esatto. Ogni settimana, con questa rubrica, scopro nuovi e interessanti autori! Ecco il potere della "blogosfera"! ;)

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  12. Ciao Piera,
    grazie per questa bella lista di libri! Non ho mai letto Carrere, ma ne ho sentito parlare su Booktube e mi ero già annotata l'Avversario come futura lettura. Ora che ci hai messo lo zampino anche tu, il recuperone è d'obbligo! :D Un bacione fanciulla.

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    1. Ciao! Bellissima lettura, "L'Avversario". Ci vuole un po' per metabolizzarla ma, alla fine, lascia un ricordo indelebile! Fammi sapere, nel caso dovessi leggerlo! Un bacione

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  13. Non conoscevo questo autore, ma mi hai davvero incuriosita :D

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  14. Non lo conosco... ma l'avversario mi ispira!

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    1. Fammi sapere, nel caso dovessi leggerlo! ;)

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  15. ...sono sempre io! Ti ho nominata al "My world award 2018", spero che parteciperai!

    https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2018/04/my-world-award-2018.html

    A presto :-)

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  16. Hola neanche io conosco questo autore ma sembra molto interessante...

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    1. Lo è, credimi! Va beh, io sono di parte, ma lui è davvero bravo! ;)

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  17. Ciao! Volevo dirti che ti ho nominata per un TAG molto simpatico:

    https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.com/2018/07/tag-conosciamoci-un-po-meglio.html

    Spero che parteciperai! :-)

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