sabato 27 marzo 2021

Recensione: "Il censimento dei radical chic" di Giacomo Papi


TITOLO: Il Censimento dei Radical Chic 
AUTORE: Giacomo Papi 
EDITORE: Feltrinelli 
ANNO: 2019 
PREZZO: 13€ (ed. cartacea); 9,90€ (eBook)  
PAGINE: 141 
 
TRAMA: In un’Italia ribaltata, le complicazioni del pensiero e della parola sono diventate segno di corruzione e malafede, un trucco delle élite per ingannare il popolo, il quale, in mancanza di qualcosa in cui sperare, si dà a scoppi di rabbia e applausi liberatori, insulti via web e bastonate, in un’ininterrotta caccia alle streghe: i clandestini per cominciare, poi i rom, quindi i raccomandati e gli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali. Il primo a cadere, linciato sul pianerottolo di casa, è il professor Prospero, colpevole di aver citato Spinoza in un talk show. Cogliendo l’occasione dell’omicidio dell’accademico, il ministro degli Interni istituisce il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic per censire coloro che “si ostinano a credersi più intelligenti degli altri”. La scusa è proteggerli, ma molti non ci cascano e, per non essere schedati, si affrettano a svuotare le librerie e far sparire dagli armadi i prediletti maglioni di cachemire…


domenica 21 marzo 2021

La Primavera e il grande ritorno!

Buona Primavera a tutti!

Bentornati. Dopo una lunghissima assenza (ben tre anni...) dovuta agli ultimi esami, la tesi, la laurea, svariati tirocini, un nuovo lavoro che amo, una pandemia ancora in corso e un bruttissimo blocco del lettore dal quale sto lentamente riemergendo...eccomi qui, decisa a riaprire i battenti di casa. 

Sono stati mesi difficili in un anno altrettanto difficile e probabilmente la scelta di tornare è dovuta anche a un sentimento di condivisione maturato e amplificato durante i giorni di lockdown che viviamo. E quale stagione migliore per scegliere di ripartire se non questa?

venerdì 13 aprile 2018

5 libri più belli del mio autore preferito | 5 cose che

Buon pomeriggio...e buon Venerdì 13!
Spero che tutto proceda senza troppe interferenze funeste!
Per fortuna il fine settimana è alle porte...quindi è tempo di parlare della rubrica 5 cose che, come sempre ideata da Gioia del blog Twins Books Lovers!


L'argomento di oggi è 5 libri più belli del mio autore preferito. Ci ho pensato e ripensato tanto. Avrei tanto voluto scartare il mio autore preferito, ma sconosciuto ai più (con immenso dispiacere). Ma al cuor non si comanda e complice la tesi di laurea che sto scrivendo, non avrei mai potuto relegarlo in un angolo. Quindi saluto Benni, Nothomb, Ahern, Malvaldi, il buon vecchio Charles Dickens e tantissimi altri e scelgo...Emmanuel Carrère!

venerdì 6 aprile 2018

5 libri che mi sono piaciuti ma non ho recensito | 5 cose che

Buongiorno!
Dopo qualche settimana di "latitanza" forzata, eccomi qui per partecipare alla rubrica del venerdì 5 cose che..., come sempre ideata da Gioia del blog Twins Books Lovers!


Questa settimana parliamo di 5 libri che mi sono piaciuti ma non ho recensito, nel mio caso perché non avevo ancora aperto il blog oppure per pigrizia.
N.B. Ho volutamente escluso i grandi classici per eccellenza dalla lista.
Buona lettura!

giovedì 5 aprile 2018

Recensione: "L'Avversario" di Emmanuel Carrère

Buongiorno!
Prosegue senza sosta la mia crociata a favore della letteratura francese contemporanea. E, ancora una volta, il mio vessillo è sempre lui: Emmanuel Carrère.
Ho terminato questa lettura circa un mesetto (e più) fa, ma ho sentito la necessità di raccogliere le mie idee e lasciar decantare questo "romanzo-verità", così come definito dallo stesso autore,  al fine di non falsare il mio giudizio in base soltanto alla rabbia provata al termine della lettura.
Mi sono informata, ho preso appunti...ed eccomi qui, pronta a parlarvi di un libro che racconta la vicenda (realmente accaduta) giudiziaria del pluriassassino Jean-Claude Romand.

TITOLO: L'Avversario
AUTORE: Emmanuel Carrère
EDITORE: Adelphi
ANNO: 2013
PREZZO: 17€ (formato cartaceo); 9,99€ (eBook)
PAGINE: 169

TRAMA: "Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L'inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient'altro. Da diciott'anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare. È stato condannato all'ergastolo. Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell'uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un'autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un'esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato - e turbi, credo, ciascuno di noi." (Emmanuel Carrère)

mercoledì 4 aprile 2018

Ricapitolando...Marzo

Buongiorno a tutti!
Trascorse bene le festività pasquali? Mangiato tanto?
Oggi, per me, è tempo di ricapitolare un Marzo davvero pazzerello (dal punto di vista meteorologico)...nonché digiuno di attività sul blog. I libri per la tesi, infatti, stanno assorbendo tutto il mio tempo libero che già, di per sé, è ben poco.

Inoltre, a voler essere sinceri, ho perso la spinta per continuare a scrivere qui sul blog. Sono consapevole che i libri che leggo siano stati pubblicati già da un po' e comprendo benissimo che una mia recensione risulti superflua e inutile.
Questa, purtroppo, non è la mia attività principale e la mia discontinuità lo dimostra.

Ma quando scrivo lo faccio con vera passione, seleziono con cura le parole, curo ogni frase, mi informo sullo stile di un autore senza la fretta di dover postare necessariamente qualcosa. Eppure, a volte, temo che questo non sia sufficiente.

giovedì 29 marzo 2018

Recensione: "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola

Buon pomeriggio!
Le giornate si allungano, il sole splende e la bella stagione sembra alle porte! Il tempo perfetto per una lettura leggera, con una copertina molto primaverile.
Eccomi, quindi, dopo tanto tempo, con una recensione. Avevo tanto sentito parlare di Alessia Gazzola ma, attualmente, non ho il tempo necessario per imbarcarmi in una serie. Così, scartata provvisoriamente L'Allieva, ho deciso di ripiegare su un libro autoconclusivo.
E la scelta è, inevitabilmente, caduta su Non è la fine del mondo, favola moderna non troppo impegnativa ma interessante per imparare ad entrare nello stile della Gazzola!

TITOLO: Non è la fine del mondo
AUTORE: Alessia Gazzola
EDITORE: Feltrinelli
ANNO: 2016
PREZZO: 15€ (cartaceo); 6,99€ (eBook)
PAGINE: 219

TRAMA: Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?