
Circa un anno fa, mentre sfogliavo distrattamente il
programma, il nome di un artista aveva catturato la mia attenzione.
Uscita immediatamente di casa, ho iniziato a cercare per le
vie del centro Walter Lazzarin, lo "scrittore per strada".
E l'ho trovato dopo una decina di minuti seduto sul listone,
con la sua immancabile Olivetti Lettera 25, circondato dai suoi libri.
Ho vinto la timidezza e mi sono avvicinata, lo ammetto,
spinta dalla voglia di stringere tra le mani uno dei suoi "racconti".

Mi sono ritrovata, così, a scambiare qualche parola con
questo incredibile artista che da Ottobre 2015 gira con coraggio per le vie d'Italia
promuovendo il suo terzo libro, Il drago non si droga, che ho prontamente
acquistato (prima o poi arriverà anche questa recensione!).
Oltre al comprensibile desiderio di farsi conoscere in
qualità di scrittore, dalle sue parole (e dai suoi versi) emerge tutto l'amore
che prova per la letteratura e la filosofia (in cui è laureato, sospetto con
più passione rispetto ad Economia aziendale).
Intorno a noi, intanto, si era creato un capannello di
curiosi e, confesso, in quel momento mi sono sentita fiera della città in cui
vivo e che spesso non si smentisce quando si tratta di aprire le braccia alla
cultura
E con il ticchettio dei tasti della macchina da scrivere in
sottofondo, Walter salutava i passanti, rispondeva alle domande e ne poneva
altrettante con vivo interesse.
Alla fine mi ha regalato un tautogramma con la V che
custodirò gelosamente insieme al libro (con tanto di fantastica dedica), poi ci
siamo salutati.
Sarò sentimentale quando si parla di libri, ma credo che
chiunque si prodighi per riavvicinare le persone alla lettura, meriti tutto
l'affetto possibile!
Se vi ho incuriosito, cercate lui e "i suoi
draghi" in giro. Ecco i link di riferimento:
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