giovedì 30 novembre 2017

SegnaLibriAmo: "Parole Rubate", il nuovo fumetto della Cuore Noir Edizioni

Buon pomeriggio, lettori!
Oggi la rubrica SegnaLibriAmo allarga i propri orizzonti e si spinge oltre. Voglio, infatti, presentarvi Parole Rubate, la nuova graphic novel della Cuore Noir Edizioni, scritta e sceneggiata da Pietro Favorito e disegnata da Beniamino Delvecchio.

Alessio Boni, Maria Grazia Cucinotta e Claudio Bisio sono i protagonisti di questo fumetto, già disponibile su Amazon.it e acquistabile a partire dal 7 Dicembre anche in tutte le librerie e fumetterie d’Italia come negli internet bookshop.
Ha collaborato alla graphic novel anche RAI RADIO 1, dove sono ambientate diverse scene.

Innumerevoli sono i rimandi alla realtà presente e passata, come l’esistenza di un autore salentino del 1600 che, sebbene sia morto nell’anonimato, è la prima e più cristallina fonte del pessimismo cosmico leopardiano. 

Secondo la trama, a Latiano (in provincia di Brindisi), cinque ragazzi, in seguito a una seduta spiritica, perdono la vita in circostanze misteriose. Dorian Ferri, psicologo e speaker radiofonico, si trova coinvolto in questo caso tanto complicato quanto delicato, a causa di una telefonata trasmessa durante il programma che conduce su RAI RADIO 1. In un crescendo di tensione e di emozioni, saranno da incubi tutti gli avvenimenti che porteranno Dorian a viaggiare attraverso mondi paralleli e a scoprire atroci verità sulla vita e le opere di due uomini di lettere: uno morto nell'anonimato nel 1600; l'altro, Giacomo Leopardi, consacrato alla storia due secoli più tardi.

Spaziando dal giallo all'horror, dalla fantascienza alla storia, con colpi di scena e misteri, Parole Rubate possiede tutti i presupposti per accattivare anche il lettore più esigente. 
Per saperne di più, vi invito a cliccare sul sito www.cuorenoir.it.


mercoledì 29 novembre 2017

Book Tag Vi Sfido! 19 domande librose

Buongiorno!
Qualche giorno fa, terminate le lezioni quotidiane all'università, mi aggiravo per il profilo Twitter del blog con un bicchiere di caffè fumante tra le mani...finché non mi sono imbattuta nel post di La Libreria di Tessa.
Curiosissima, come sempre, ho letto con molto interesse le sue risposte al Book Tag e ho accettato la "sfida" che ha lanciato ai suoi lettori.
E così...eccomi qua, oggi, con più calma, pronta a raccontarvi la mia libreria!


sabato 11 novembre 2017

Recensione: "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker

Buongiorno, lettori!
Finalmente, ma non senza dispiacere, ho terminato La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker.
Giovedì sera sono andata a dormire, ma non riuscivo a darmi pace. Per terminare il romanzo, mancavano le ultime 100 pagine. LE pagine. Gli interrogativi e i dubbi si susseguivano nel mio cervello: chi aveva davvero ucciso Nola Kellergan? E perché?
Niente da fare: ho acceso la luce dell'abat-jour e, in un paio di ore, ho chiuso definintivamente il "capitolo Quebert".
Durante la lettura ho tentennato molto sulla valutazione, che oscillava tra il molto bello e l'indimenticabile. Non riuscivo proprio a capacitarmi di alcuni aspetti. Ma tutto torna.
Niente è come sembra, tutto ha un senso: se mai leggerete questo romanzo, ricordatevi questa frase, fidatevi di me!

TITOLO: La verità sul caso Harry Quebert
AUTORE: Joel Dicker
EDITORE: Bompiani
ANNO: 2013
PREZZO: 5,99€ (eBook); 9,90€ (brossura)
PAGINE: 779

TRAMA: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

giovedì 9 novembre 2017

Recensione: "Il libraio di Parigi" di Mark Pryor

Qualche settimana fa mi è capitato tra le dita, mentre sfogliavo le pagine del mio eReader, questo giallo che non avevo ancora recensito.
Devo ammettere che il più delle volte, quando mi imbatto in titoli o copertine che richiamano la Francia o Parigi, spesso ne sono conquistata a prescindere. Se poi vi aggiungiamo la parola "libro" o affini, l'ossessione è servita.
Ecco il motivo per il quale ho deciso di dare ascolto a chi mi aveva consigliato questo libro (grazie Will!) e l'ho acquistato senza ulteriori indugi.
Mi avrà convinta? In parte, lo ammetto. Ma pur trattandosi di un romanzo esordio, Il libraio di Parigi può ben competere con altri polizieschi in circolazione!


TITOLO: Il libraio di Parigi
AUTORE: Mark Pryor
EDITORE: Time Crime
ANNO: 2013
PREZZO: 1,99€ (eBook); 14,90€ (rilegato)
PAGINE: 393

TRAMA: Max, un anziano libraio di Parigi, viene rapito davanti agli occhi di Hugo Marston, capo della sicurezza presso l'ambasciata degli Stati Uniti. Eppure, nonostante la sua testimonianza, la polizia non sembra intenzionata ad aprire un'inchiesta, neanche quando, di lì a qualche giorno, nella Senna vengono ritrovati i cadaveri di altri due librai. Scavando nel passato di Max Koche, Hugo scopre dettagli inquietanti: perché mai la CIA possiede un dossier sul vecchio libraio? E perché il nome di Max viene accostato a quello di Serge e Beate Klarsfeld, i famigerati cacciatori di nazisti nella Francia del dopoguerra? La sua scomparsa è in qualche modo legata al suo passato, o c'entra uno di quei misteriosi libri antichi che si rifiutava di vendere nonostante le insistenze dei facoltosi bibliofili parigini?

Servendosi del prezioso aiuto di Tom Green, un agente dei servizi segreti che conosce dai tempi dell'FBI, Marston cerca di mettere insieme i tasselli del puzzle e di collegare passato e presente, in un'indagine serrata e pericolosa, che lo porterà a scendere a patti con gli ambienti corrotti all'interno della polizia e delle istituzioni, e che finirà per coinvolgere le bande criminali in guerra per il controllo del traffico internazionale di droga.

sabato 4 novembre 2017

Ciak, si legge: "La verità sul caso Harry Quebert"...dal best seller alla tv!

Prendete un best seller tradotto in 25 lingue. Prendete un'ambientazione ricca di fascino come il Canada (va beh, io sono di parte...amo il Canada almeno quanto l'Italia e la Francia!). Prendete, poi, a proposito di fascino, l'ex dottore più amato dalla tv: ebbene sì, proprio lui, Patrick Dempsey.
Mescolate a dovere tutti questi elementi e avrete la nuovissima serie tv in 10 puntate tratta dallo splendido romanzo dell'autore svizzero Joel Dicker, La verità sul caso Harry Quebert (Bompiani, 2012).

La serie sarà diretta dal regista Jean-Jacques Annaud (lo stesso di Il nome della rosa e Sette anni in Tibet) che debutta per la prima volta con una produzione per il piccolo schermo.
La sceneggiatura sarà, invece, firmata da Lyn Greene e Richard Levine.
Le riprese del giallo, che costeranno intorno ai 45 milioni di dollari, sono iniziate il 13 Agosto a Montréal (scenario che il lettore immagina da subito, sfogliando le pagine del romanzo) e andranno in onda nel 2018 sul canale americano Epix. La miniserie sarà prodotta da Mgm Television, Eagle Picture e Barbary Films.

mercoledì 1 novembre 2017

Ricapitolando...Ottobre

Buongiorno, lettori!
Halloween è passato e ha portato via con sé anche Ottobre. Inizia il periodo dell'anno che preferisco: la lunga e magica attesa del Natale!
Torno, come al solito, dopo un lungo periodo di pausa dovuto all’Università. Il tempo per leggere i miei adorati libri è stato quasi nullo, quindi ho deciso di unire l’utile al dilettevole dedicando la tesi a un autore contemporaneo francese che adoro. Non vedo l’ora di esplorare tutti gli aspetti dei suoi primi romanzi!

Ricapitolando il mio travagliato Ottobre, posso dirvi che, piano piano, sto andando avanti a leggere La verità sul caso Harry Quebert (bello, ma un po’ autocelebrativo…una volta concluso, vi spiegherò il mio punto di vista in una recensione esaustiva!) e ho terminato due splendidi libri nella loro lingua originale: The Great Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (perché ho deciso di leggerlo solo adesso?!) e Barbe bleue di Amélie Nothomb. Consigliatissimi. Due capolavori.

Nel mese di Novembre continuerò a seguire, a causa degli esami, il filone delle riscritture della Nothomb e un altro splendido capolavoro della letteratura americana: Passing di Nella Larsen. Spero, poi, che arrivino presto dalla Francia i primi libri ordinati per la tesi!

Insomma, ricapitolando Ottobre...è stato un mese di intense letture di alta letteratura. Sto scoprendo, attraverso la critica letteraria, ogni singola sfumatura della loro scrittura e ammetto di essere entrata in quel circolo vizioso che non mi permette più di leggere qualsiasi libro senza soffermarmi su ogni minimo aspetto!

Sarà un lunghissimo mese, ma cercherò di essere presente per continuare a raccontarvi, attraverso le letture, qualche mio pensiero.
Buon Novembre!


sabato 21 ottobre 2017

SegnaLibriAmo: Edmund Brown di Simone Toscano

Buon Sabato!
Eccomi qui a presentarvi un libro del quale sento parlare molto e molto bene. Ho letto recensioni positive e l'autore è disponibilissimo e alla mano (e voi sapete quanto i BookBlogger adorino questa "caratteristica"!). Il suo romanzo è da circa un mesetto nella mia wishlist e prometto di leggerlo al più presto, terminato questo intenso periodo, perché la curiosità è tanta.

Come vive un uomo costretto a sapere, a volte anche con decenni di anticipo, come e quando moriranno le altre persone?


Sto parlando di Edmund Brown di Simone Toscano, giovane esordiente romano e grande appassionato del mitico Stephen King (e questo, già, la dice mooolto lunga!).

Come vive un uomo costretto a sapere, a volte anche con decenni di anticipo, come e quando moriranno le altre persone? Com'è stare in ufficio, passare un documento al collega di fianco, e di colpo cadere in trance e vedere la morte futura di quell'uomo? Assistervi impotente, come in un orribile incubo. Prevedere come morirà il prossimo; se di una morte violenta, se di una malattia. Se ancora giovane, se molto vecchio. Come si può vivere con un oscuro segreto del genere senza impazzire? Senza cercare aiuto? Tutti cercano di non pensare alla morte, di ingannare le proprie esistenze con un giusto mix di impegni e felicità, cercando il più possibile di non pensare all'inevitabile momento in cui la fine arriverà per loro stessi o per le persone a loro care. Tutti, tranne Edmund Brown. Edmund Brown vive nella piccola comunità di Castrol, dove lavora come barista/barman alle dipendenze del burbero Jym Rodd. Ha 30 anni e convive con le agghiaccianti "visioni di morte" da quando era bambino. Ma la fragile barriera di normalità che ha costruito attorno al suo segreto sta per crollare...

Definito da molti come un libro di avventura, di amore, ma anche poliziesco e noir, Edmund Brown, autopubblicato nel 2014, è ancora "sulla cresta dell'onda" e non smette di appassionare i lettori. Ho incuriosito anche voi?